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3. Fatto salvo l’articolo 18 del presente regolamento, si applicano, con gli eventuali adattamenti, le disposizioni del regolamento (CE) n. 2. Si applicano, mutatis mutandis e fatto salvo l’articolo 16 del presente regolamento, le disposizioni del regolamento (CEE) n. REGOLAMENTO (CE) N. 1334/2000 DEL CONSIGLIO del 22 giugno 2000 REGOLAMENTO (CE) N. 1334/2000 DEL CONSIGLIO del 22 giugno 2000 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133, vista la proposta della Commissione 1 , 1. Le premesse. 3381/94 del Consiglio dell’Unione Europea, del 19 dicembre 1994 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di beni a duplice uso (modificato dal Regolamento (UE) 837/95), è un documento particolarmente interessante.

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CAPO IV Aggiornamento dell’elenco dei prodotti a duplice uso Articolo 11 Gli elenchi di prodotti a duplice uso di cui all’allegato I e all’allegato IV sono aggiornati conformemente ai pertinenti obblighi e impegni, e relative modifiche, accettati da ciascuno Stato membro in qualità di membro di regimi internazionali di non proliferazione e di accordi in materia di controllo delle esportazioni o a seguito della ratifica di pertinenti trattati internazionali. Uno Stato membro può imporre un’autorizzazione per il trasferimento di un bene a duplice uso dal suo territorio verso un altro Stato membro se, al momento del trasferimento: all’operatore consta che la destinazione finale del bene in questione si trova al di fuori della Comunità, e – l’esportazione dei beni detta destinazione è soggetta ad autorizzazione in forza degli articoli 3, 4 o 5 e – i beni non devono essere sottoposti a trasformazione o a lavorazione ai sensi dell’articolo 24 del Codice doganale comunitario nello Stato membro verso il quale vengono trasferiti.

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Tali controlli, essendo correlati all’efficacia dei controlli sulle esportazioni dalla Comunità, saranno periodicamente riesaminati dal Consiglio. 94 di attuazione. (2) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi anni. L’articolo 18 nota come ogni Stato membro informa la Commissione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative da esso adottate in applicazione del presente regolamento e della decisione 94/942/PESC. La Commissione comunica tali informazioni agli Stati membri. La comunicazione di obiezioni vincola lo Stato membro cui è stata fatta la richiesta. La persona fisica o giuridica che intraprende degli scambi intracomunitari di beni a duplice uso compresi nell’elenco di cui all’allegato I della decisione 94/942/PESC è tenuta a dichiarare alle autorità competenti, anteriormente o nel termine di trenta giorni dalla prima operazione di questo tipo, il suo nome e l’indirizzo presso il quale i documenti e i registri di cui sopra possono essere ispezionati.

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5. La documentazione e i registri relativi ai trasferimenti intracomunitari di prodotti a duplice uso elencati nell’allegato I sono conservati per almeno tre anni a decorrere dalla fine dell’anno civile nel quale il trasferimento ha avuto luogo e sono presentati alle autorità competenti dello Stato membro da cui i prodotti sono stati trasferiti su loro richiesta. Lo Stato membro o gli Stati membri consultati comunicano, entro dieci giorni lavorativi, le loro eventuali obiezioni nei confronti del rilascio dell’autorizzazione. 2. Qualora si avvalgano della facoltà di cui al paragrafo 1, gli Stati membri comunicano alla Commissione l’elenco degli uffici doganali debitamente abilitati. Essa trasmette ogni due anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’applicazione del presente regolamento. 2. I registri o gli estratti e i documenti di cui al paragrafo 1 devono essere conservati per una durata di almeno tre anni a decorrere dalla fine dell’anno civile nel corso del quale ha luogo l’operazione di cui al paragrafo 1. Essi devono essere presentati su richiesta delle autorità competenti. 2. I registri o la documentazione di cui al paragrafo 1 sono conservati per una durata di almeno tre anni a decorrere dalla fine dell’anno civile nel corso del quale ha luogo l’esportazione. Fatta salva la restrizione di cui al paragrafo 3, questa autorizzazione può essere specifica, globale o generale.