Trading di opzioni binarie con opzione iq

Trading di opzioni binarie con opzione iq

Partiamo nella nostra analisi ovviamente dalla cripto numero uno al mondo, il Bitcoin. Innanzitutto c’è stata la quotazione al Nasdaq di Coinbase, exchange crypto americano, debutto accolto con un rialzo superiore al 50% nella prima giornata di negoziazioni del titolo. Se oltre alla scaltrezza come trader, utilizzi anche la lungimiranza dell’investitore, potresti trovarti a fare trading su dei titoli che nel medio periodo (trimestri), cresceranno come valore medio, grazie proprio al raggiungimento degli step della Roadmap e alla quotazione su nuovi Exchange sempre più importanti (guarda lo scalino poco prima delle 9.00 di mattina del 21 Marzo).

Migliori siti di trading online

Leggendo queste righe, viene da chiedersi per quale motivo non vengono nominati gli exchange. Devi inoltre sapere che dagli inizi ad oggi, il numero di criptovalute è in continua crescita e anche le aziende mondiali più importanti (ad esempio Facebook) si sono ormai attrezzate per realizzare la propria moneta virtuale. Solo pochi anni addietro, ad esempio, le ricerche bibliografiche richiedevano spesso il trasferimento dello studioso presso le istituzioni ove risiedevano le risorse informative: vedi il caso che ho citato del Periodico di Matematiche: oggi è possibile recuperarle senza muoversi dalla propria sedia, con un considerevole risparmio energetico, materiale e, in definitiva, economico. La cooperazione che avviene tra le intelligence di vari Paesi è perciò comprensibile, ma differente è lo scambio incontrollato di elevate quantità di materiale Comint tra servizi di intelligence appartenenti a Paesi differenti. Per minare bitcoin ad oggi è necessaria una grande quantità di hardware ed anche di alta qualità altrimenti è impossibile produrne “fatti in casa per così dire”. Quando binance quota una nuova cripto il prezzo di quella cripto sale, quando invece ne dispone il delisting il prezzo crolla; il motivo di tutto questo è che essendo la quantità di monete limitata, nel momento in cui una nuova piattaforma apre un mercato aumenta la domanda e quindi l’afflusso di liquidità.

Indicatori di supporto e resistenza per le opzioni

Il Bitcoin presenta quindi una liquidità e una volatilità molto elevate in quanto è ancora considerato come la moneta virtuale di riferimento. Anche le criptovalute non sono state da meno, facendo segnare una delle più grosse contrazioni mai viste in questo mercato: la ricerca di liquidità da parte delle persone ha fatto si che anche il cripto-mercato abbia fatto segnare un clamoroso -50%. Ecco spiegato perché i maggiori trader che potete seguire sui social si concentrano quasi sempre su un piccolo gruppo di monete che sono poi, immancabilmente, quelle a maggior capitalizzazione; se sei un trader alle prime armi, quindi, dovresti seguire il loro esempio, concentrandoti su un piccolo gruppo di criptovalute (quattro o cinque possono bastare), osservandone i movimenti più volte al giorno, di modo da essere sempre pronto a cavalcare un trend rialzista non appena si manifesta. In determinate circostanze, quindi, subentrano reazioni psicologiche che spesso sui social trovate definite con i termini “FOMO” (acronimo di fear of missing out, traducibile in italiano con una locuzione del tipo “paura di restare tagliati fuori”) e “panic selling” (letteralmente vendita da panico); quello che succede è che quando il prezzo taglia una resistenza al rialzo il mercato si catapulta a comprare, temendo appunto di restare tagliato fuori da un ciclo bullish, e questo scaraventa normalmente il prezzo in zona di ipercomprato, dove può rimanere per giorni prima di ritracciare.

Vale la pena fare molti soldi

Al contrario quando un prezzo rompe un supporto importante ecco che i trader si precipitano a vendere, e più vendono più inducono altri trader a vendere, provocando un effetto a catena che prende appunto il nome di “panic selling” e che si traduce sui grafici con grandi e pesanti candele ribassiste. Tra le notizie bullish, per fare degli esempi, abbiamo quando un exchange di grandi dimensioni decide di listare una determinata criptovaluta, questo quasi sempre spinge i prezzi al rialzo e, al contrario, quando arriva un delisting ecco che i prezzi crollano; ecco spiegato perché tutti i trader sono molto attenti alle mosse di binance. Per evitare di finire preda di questo tipo di speculazioni i trader più esperti si danno delle regole, prima tra tutte quella di non comprare mai durante i pump (quando cioè la volatilità esplode in maniera irrazionale) e di operare solo con quelle criptovalute che sono normalmente sostenute da volumi alti; è infatti impossibile provocare un pump and dump su una cripto come bitcoin, che movimenta ogni giorno milioni di dollari, mentre è molto facile farlo su una criptovaluta che movimenta poche migliaia di dollari. Non sarebbe infine corretto chiudere questo articolo senza dedicare qualche parola ai fenomeni speculativi, soprattutto perché il mercato delle cripto è soggetto a un fenomeno (illegale sui mercati regolamentari) chiamato “pump and dump”; quello che succede in questi casi è che alcuni soggetti, dotati di grande liquidità, iniziano ad accumulare monete quando ancora quotano a un prezzo molto basso, quindi, terminata la fase di accumulazione, iniziano a comprare (senza che vi sia un reale motivo) per favorire la rottura delle resistenze.